CyLock ottiene il secondo brevetto per la remediation predittiva con Intelligenza Artificiale

brevetto per invenzione industriale

CyLock annuncia l’ottenimento del suo secondo brevetto per invenzione industriale, un traguardo che ridefinisce l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale Generativa nel settore della sicurezza in un contesto che richiede azioni e risposte sempre più rapide.

Dal test automatizzato all’assistenza virtuale

Il percorso di ricerca e sviluppo di CyLock è iniziato con il primo brevetto (n. 102022000016041), relativo al “Metodo automatico di ricerca e test delle vulnerabilità informatiche tramite l’impiego combinato di tecniche di intelligenza artificiale e machine learning”. Questa innovazione ha permesso la creazione di EVA, il nostro software in grado di mappare, testare e descrivere le vulnerabilità note eliminando la necessità di intervento umano.

Il nuovo brevetto (n. 102024000015421) segna il naturale e ambizioso passo successivo. Intitolato “Metodo automatico per l’assistenza tecnica virtuale alla correzione delle vulnerabilità informatiche tramite l’impiego combinato di automazione software e tecniche di intelligenza artificiale”, sposta il baricentro dell’azione dalla fase diagnostica a quella predittiva e di remediation assistita.

Cosa cambia con il nuovo brevetto

L’analisi di EVA si arricchirà di nuove capacità predittive avanzate, in grado di individuare vulnerabilità latenti e anticipare le minacce analizzando i pattern storici, comprese le aree di rete non testate direttamente. Parallelamente, il nostro chatbot evolverà in un vero e proprio assistente virtuale per la remediation: grazie all’intelligent data matching, fornirà ai team IT strategie di fixing su misura e sempre più precise, garantendo un supporto interattivo per risolvere rapidamente le criticità in base alla specifica architettura del cliente.

Un nuovo standard per l’integrazione tra GenAI e Cybersecurity

L’ottenimento di questo brevetto accresce il valore degli asset tecnologici messi a disposizione della clientela. Soprattutto ora, in cui ci troviamo in un mercato spesso saturato da soluzioni che utilizzano l’Intelligenza Artificiale come semplice strumento di reportistica. Trasformare gli LLM in motori predittivi e in assistenti operativi alla correzione significa fornire alle infrastrutture digitali uno scudo proattivo, confermando il nostro impegno nel guidare l’innovazione della sicurezza informatica a livello globale.